Work Text:
Nulla si osserva all'orizzonte
Oltre che le sabbie ferme nell'istante.
Incontrai un viaggiatore cantastorie,
Racconti di sofferenza e mancate vittorie.
Egli mi fece dono di questo racconto lontano
E mi diede questo parole che disorientato.
Due arti si ereggono di pura e nuda roccia
Nella terra che non ha mai visto goccia.
Vicino ad esse su intravede un villaggio
Di sguardi gelidi e incantati,
Ma il viaggiatore si fa coraggio
E fissa quegli sguardi affilati.
Cammina ma nessuno di smuove al suo passaggio
Nessuno mostra segni di alcun linguaggio.
E nel mezzo di queste anime senza vita
Si scorge la mano di un corpo dal tempo travolto,
E avvinghia nelle sue dita
Una scrittura che porta all'ascolto.
Sulla lastra appaiono queste parole:
"Io sono il Re dei re e la Regina delle regine,
Osserva i miei lavori con stupore e tremore.
Nulla alle mie spalle sfugge alla mia decadenza.
E che queste sabbie fredde e solitarie,
Possano espandersi nel nulla eterno.
Perché io, e solo io sono il Signore dei signori
E chi tratta il mio popolo con nobiltà,
Sarà ripagato dieci volte.
E chi è manipolato dalla spietatezza dell'animo umano,
Allo stesso modo sarà ripagato mille volte."
