Actions

Work Header

Creature Comforts

Summary:

All'inizio del sesto anno Severus e Remus sono costretti a lavorare insieme per il corso di cura delle creature magiche. Nessuno dei due ne è entusiasta.

Questo lavoro è la traduzione italiana di Creature Comforts di BunnyBopper

Notes:

Essendo questa una traduzione motivata più dal mio amore per la saga e l'ossessione per la coppia Remus/Severus invito chiunque abbia suggerimenti o noti errori a farmelo notare.

Chapter Text

Severus non aveva nessun interesse per le lezioni di cura delle creature magiche. Aveva scelto di portare avanti la materia a livello M.A.G.O. perché Lily l'aveva scelta. Bè, per questo e perché era l'unica altra materia che poteva rientrare nel suo orario oltre a Babbanologia, che lui non voleva frequentare per ovvie ragioni. Severus non era un amante degli animali. Suo padre non gli avrebbe mai permesso di avere animali domestici neanche se lo avesse voluto. Lui non era in grado di sapere cosa pensassero gli animali e questo li rendeva imprevedibili, cosa che li rendeva un pericolo. Le creature magiche erano essenzialmente animali con poteri magici che li rendevano ancora più pericolosi. Lily aveva semplicemente riso, quando all'inizio del terzo anno, le aveva confidato la sua apprensione.

 

Ma adesso che lei non gli parlava più, lui temeva la lezione di oggi più del solito. Severus pensava che Kettleburn fosse un buon insegnante, nonostante le sue occasionali spericolatezze. Lui era addirittura uno dei pochi che davvero piaceva a Severus. L'unico risvolto negativo del suo metodo era che, all'inizio di ogni anno, divideva sempre gli studenti in coppie per farli lavorare. Queste coppie dovevano essere formate da membri di case diverse, perché 'Se non riuscite ad andare d'accordo con qualcuno diverso da voi, come potete pensare di andare d'accordo con uno schiopodo sparacoda?'. Ebbene sì, il professor Kettleburn era contrario alla 'segregazione' degli studenti ed era del parere che causasse 'attriti inutili'. Per questo faceva tutto il possibile per farli interagire.

 

Fino ad ora questo non era stato un problema perché Severus aveva sempre fatto coppia con Lily e lavorato con lei. Questa era anche la ragione principale per cui aveva avuto un così buon risultato nel suo esame G.U.F.O. Si rigirò a guardare gli altri studenti che vagavano sull'erba, ancora umida di rugiada mattutina, e non sentiva altro che risentimento. Anche se l'aria era fredda, il sole di settembre cominciava a fare capolino tra le nuvole e a splendere sul lago scuro. Severus strizzo gli occhi contro la luce. Non gli piaceva più stare fuori dalla scuola, ed aveva a mala pena lasciato i sotterranei da quando era ritornato ad Hogwarts questo anno.

 

Mentre osservava notò Lily battere sulla spalla di una ragazza serpeverde, bionda e carina, di nome Emma Edgecombe, che sorridendo annuì quando le chiese di fare coppia con lei. Merda. Emma sembrava gentile all'apparenza, ma avrebbe fatto a pezzi Lily alla prima occasione. Lui tentò di incrociare il suo sguardo per darle un qualche muto avvertimento, ma lei lo ignorava con determinazione.

 

Severus non aveva nessuna fretta di trovare qualche sfortunato grifondoro con cui lavorare. Se tutto fosse andato per il verso giusto non sarebbe rimasto nessuno con cui fare coppia e lui avrebbe potuto lavorare da solo. E mentre lui si distraeva dando calcetti ad un ciuffo d'erba gli altri formavano coppie con un brusio e sorridendosi imbarazzati.

 

'Ha problemi a trovare un compagno signor Piton?' Disse Kettleburn mentre claudicava verso di lui sulla sua gamba di legno.

 

'Speravo di poter lavorare da solo questo anno, signore. Io...'

 

'Temo che non sia possibile. Lei sa che metà del punteggio viene assegnato rispetto alla capacità di lavorare insieme.'

 

Severus stava per lanciarsi nella sue obbiezioni, che aveva già preparato, ma si fermò sentendo qualcuno avvicinarsi.

 

'Mi scusi, professore, sono in ritardo!'

 

Severus si voltò e vide un Rumus Lupin senza fiato, respirare affannato dietro di loro. I suoi capelli castani chiari spettinati e i suoi vestiti in disordine suggerivano che avesse dormito troppo. Severus non perse tempo e lanciò un'occhiataccia al ragazzo che distolse lo sguardo con aria colpevole. Molte cose erano successe durante il quinto anno. C'era stato, ovviamente, quel giorno umiliante in riva a quello stesso lago. Quel giorno che si replicava nella sua mente ogni notte, rendendo l'arrivo del sonno più difficile. Ma lo scorso anno era stato anche l'anno in cui Severus aveva scoperto il segreto di Lupin. Il tutto si era concluso con l'ulteriore degradazione di dover essere salvato da Potter e lo stato di shock e paura derivato dalla consapevolezza che Black si sarebbe davvero spinto fino al punto di cercare di ucciderlo. Tuttavia, ne era quasi valsa la pena rispetto ad avere delle risposte finalmente. Per non parlare del senso di potere che gli dava.

 

Lui non aveva intenzione di dirlo a nessuno rischiando (completamente ingiustamente) di essere espulso rompendo la promessa che aveva fatto a Silente, ma Lupin non poteva esserne certo e lui si godeva quanto l'insicurezza lo rendesse nervoso. Severus sapeva con esattezza perché aveva dormito troppo oggi. Doveva sentire ancora gli effetti della sua più recente trasformazione. Severus per un attimo si chiese dove trascorresse i suoi momenti da lupo quando non era ad Hogwarts.

 

'Lupin! Tempismo eccellente! Lei può lavorare con Severus per questo anno.' Kettleburn disse allegro mentre metteva una mano sulla spalla di Lupin guidandolo vicino a dove Severus si trovava. I due si scambiarono un'occhiata di reciproco orrore.

 

'Non credo che questa sia...' Cominciò Lupin, ma venne troncato da Severus.

 

'Assolutamente no!'

 

'Temo che non ci sia alternativa!' Rispose Kettleburn, sorridendo dietro i suoi mustacchi grigi. 'Tutti gli altri sono già accoppiati... e dobbiamo cominciare la lezione! Va bene, ascoltate tutti, avvicinatevi! Con il vostro compagno per favore.' Chiamò ad alta voce il resto della classe.

 

Severus poteva vedere Black e Minus sghignazzare indicandoli. Potter stava guardando Lupin come a compatire la sfortuna di dover lavorare con lui. Bé, non doveva preoccuparsi perché non sarebbe successo. Severus si sarebbe rifiutato di lavorare con uno qualsiasi dei Malandrini. Persino il meno minaccioso tra di loro.

 

Si diresse verso il recinto a cui Kettleburn li stava guidando e si fermò quanto più possibile poteva lontano da Lupin. Dentro serpeggiavano lente circa due dozzine di creature che sembravano lumache giganti che arrivavano all'altezza del ginocchio di Severus. Ciascuna aveva il guscio di colore diverso, che cambiava lentamente in volute ipnotiche, e lasciavano dietro di loro una scia luccicante di bava.

 

'Per la nostra prima lezione del quadrimestre cominceremo con qualcosa di facile. Streelers!' Kettleburn tuonò eccitato, gesticolando col braccio meccanico in direzione del recinto.

 

Facile? Ma le streelers non erano estremamente tossiche? L'erba che era stata toccata dalle loro scie di bava si stava già seccando e diventando marrone.

 

'Allora, qualcuno sa il nome del paese in cui le streeler hanno origine?' Kettleburn chiese agli studenti ammassati.

 

'Africa!' Minus squitti orgoglioso.

Severus non riuscì a trattenersi.

 

'L'Africa non è un paese.' Disse pacato mentre rovesciava gli occhi al cielo.

 

'Come ti pare, Mocciosus'. Sussurò Black con cattiveria, dandogli una gomitata spingendolo avanti, verso il recinto mentre Kettleburn guardava da un'altra parte. Anche se l'insegnante aborriva ogni tipo di bullismo, la benda sull'occhio e la sua mancanza di udito indicavano che non era sempre consapevole di quando accadeva.

 

'Molto bene Minus! Dal Kenya per la precisione, ma avrei anche accettato Tanzania come risposta, dato che lì ce ne sono un piccolo numero. Come potete osservare possono crescere in Europa, se allevate adeguatamente a dispetto della differenza di clima. I maghi hanno con successo...'

 

Severus stava faticando a concentrarsi sulla lezione con un Malandrino a fianco e gli altri tre proprio dietro di lui. Essere nell'immediata vicinanza dei Malandrini e di una sostanza che poteva potenzialmente ucciderlo molto velocemente lo rendeva ansioso. Teneva lo sguardo fisso su quelle creature il cui guscio stava lentamente cambiando da una sfumatura rosa shocking ad una verde scuro mentre lentamente ruminavano una chiazza d'erba ancora intatta.

 

'Orbene, adesso è il vostro turno! Afferrate una streeler e nutritela. Dovrebbero essercene una per coppia. Mentre stanno mangiando, potete farne uno schizzo nei vostri libri. Oh, e non dimenticate i guanti extra spessi quando le maneggiate, se volete evitare una visita all'infermeria!' Detto questo Kettleburn aprì il recinto liberandole.

 

Severus si avvicinò alla panca su cui erano disposti diverse paia di guanti e una selezione di vegetali. Non si voltò per sapere s Lupin lo stesse seguendo o no. Mentre sceglieva i suoi guanti sentì la voce di James Potter dietro di lui.

 

'Non credo che quelli ti servano davvero... dato che tu produci lo stesso tipo di bava che fanno quelle cose.'

 

Alcuni degli altri studenti emisero dei risolini. Severus si limitò ad ignorarli. Stava diventando sempre più difficile e duro ribattere adesso che aveva perso l'amicizia di Lily. Se non avesse fatto attenzione sarebbero riusciti davvero a farlo a pezzi questo anno. Afferrò un paio di guanti e a grandi passi tornò verso la streeler che stava osservando poco prima.

Indossando l'equipaggiamento protettivo sollevò l'animale rudemente, prima che potesse ripensarci ed esitare.

 

'Hey, stai attento!'

 

Il suono della voce di Lupin lo fece voltare, facendolo sfuggire per un pelo ad un lungo aculeo che uscì dal guscio della streeler.

 

'Devi assicurarti di tenerla sempre a distanza di braccio! Non stavi ascoltando?' Diceva Lupin mentre lo raggiungeva, stringendo una manciata di verzura. Severus si limitò a scoccare un'occhiataccia a lui e alla streeler che incuriosita piegò un'antenna verso di lui. Si spostò su di un tratto di prato distante dagli altri studenti e con cautela posò la lumaca troppo cresciuta. Per suo dispiacere, Lupin lo seguì e si sedette accanto a lui. 'Ho preso un misto di foglie,' e continuò, 'Non riuscivo a ricordarmi quali dovrebbero piacerle'.

 

Severus osservò Lupin offrire una foglia viola alla streeler con la mano guantata, che la fece ritirare su se stessa. Con uno sguardo fulminante, Severus strappò una manciata di cavolo nero a Lupin che sembrò compiacere moltissimo la creature che cominciò a sgranocchiarla felicemente.

 

'Grande! Ci sei riuscito!'

 

Severus non gli rispose, non lo guardò nemmeno mentre tirava fuori il suo blocco e il materiale da disegno. Kettleburn gli faceva sempre disegnare l'animale e scrivere i nome delle parti anatomiche quando glielo mostrava per la prima volta. Era la parte più piacevole della lezione secondo il parere di Severus, anche perché lui era piuttosto bravo a disegnare.

 

La stessa cosa non si poteva dire per Lupin, a quanto pareva. La sua rappresentazione di una streeler assomigliava sempre di più ad una giraffa accovacciata ogni volta che Severus sbirciava il suo lavoro. Per sua fortuna i voti venivano assegnati per l'accuratezza e non per il talento artistico. Lupin avena il suo libro di testo aperto e lo usava per classificare le parti del suo disegno. All'improvviso sbuffò ridendo per qualcosa che aveva letto.

 

'Scusa,' disse timidamente quando vide Severus guardarlo esasperato. 'Ho appena letto che questi cosi vengono tenuti come animaletti domestici da 'coloro che amano i colori caleidoscopici cangianti' Che razza di gente terrebbe creature tanto pericolose come animali domestici?'

 

'Gente fatta di qualcosa'. Severus rispose senza riuscire a trattenersi. Lupin rise, e un po' di tensione scivolò via dal suo volto.

 

'Puoi dirlo forte!'

 

'No, intendo nel vero senso della parola. Alla gente piace fissarle mentre sono sballati di sostanze.'

 

Lupin adesso prestava attenzione solo a lui. Sembrava sinceramente contento che Severus stesse parlando con lui.

 

'Davvero? Lo dici per esperienza?' Chiese sorridendo divertito.

 

'No, Lupin,' Sospirò Severus. 'Semplicemente ho fatto lo sforzo di preparami prima della lezione.'

 

'Ah. Sì, certo. Adesso so cosa fate voi serpeverde nel tempo libero!' Lupin lo stava provocando, ma in modo più scherzoso che crudele.

 

'Sempre meno pericoloso di quello che voi fate nel tempo libero.'

 

'Touché.' Quel Lupin sorridente cominciava a infastidirlo. Con gli altri tre i ruoli erano molto chiari, ma non poteva sopportare questa amichevole falsità.

 

Non parlarono più per il resto della lezione. Quando fu finita Severus rimase indietro per parlare col professor Kettleburn. Lo scongiurò di nuovo di lasciarlo lavorare da solo, o almeno di cambiare compagno.

 

'Temo non sia possibile Signor Piton' Kettleburn senza degnarlo di uno sguardo passeggiava nell'area in cui gli studenti avevano lavorato spargendo una polvere viola scuro sopra l'erba danneggiata facendola ricresceva istantaneamente.

 

'Ma signore per favore, voi non capite!'

 

Finalmente l'insegnante si voltò a guardarlo. Severus poteva riconoscere nel suo sguardo una compassione che lo fece arrossire di vergogna. Posò la mano meccanica sulla spalla di Severus.

 

'Ascolta Severus, Non sono cieco, lo vedo il modo in cui alcuni degli altri studenti ti trattano... e sono stato piuttosto preoccupato da quando lei e la signorina Evans sembrate aver incontrato alcune difficoltà. Ma Remus è un ragazzo gentile, e penso che lui...'

 

'Lei non lo conosce come lo conosco io. Lui...' Severus si interruppe improvvisamente quando notò che Lupin si stava avvicinando a loro con tranquillità.

 

'Senta, signore, io non ho problemi ad essere in coppia con Severus, ma se lui non si sente a suo agio forse dovremmo cambiare patner.'

 

'Sapete cosa vi dico ragazzi, fatemi contento! Lavorate insieme fino alla fine del mese e se allora non riuscirete ancora a sopportarvi a vicenda farò in modo di cambiarvi compagno con cui lavorare. C'è sempre qualche coppia che non resiste e viene a chiedere di cambiare a quel punto. Fino ad allora rimango ottimista! Ora andate pure, sono sicuro che avete altre lezioni a cui andare.' E con un'aria che non ammetteva obbiezioni gli voltò le spalle e continuò ad occuparsi dell'erba, canticchiando a bocca chiusa un motivetto allegro.

 

Severus tirò fuori un ultimo sorriso di scorno per Lupin prima di allontanarsi, camminando in modo altero verso il castello. Voltandosi per lanciare un'occhiata alle sue spalle (un'abitudine che aveva preso nel corso di quegli anni) vide che il resto dei Malandrini era ancora lì e si stava radunando attorno a Lupin con fare cospiratorio. Accelerò il passo, determinato a ritornare alla sicurezza dei sotterranei.