Chapter Text
Primo giorno dell'ultimo anno di liceo e Kurt non vedeva l'ora che finisse per poter andare a New York e coronare i suoi sogni. Da un certo punto di vista la Dalton gli sarebbe mancata, ormai era come una seconda casa e poi tutti i suoi amici erano qui. Era riuscito a vincere quella borsa di studio in terza media per entrare alla Dalton, che sicuramente non era una scuola per umili meccanici, come suo padre, che ora, però, era anche Membro del Congresso. Era stato un bene essere finito in quella scuola, anche se doveva studiare parecchio per mantenere una buona media, perchè quando aveva capito che il suo orientamento sessuale non prevedeva l'altro sesso, non era stato preso di mira, vista la nota politica anti-bullismo della scuola. Aveva avuto per un periodo anche un ragazzo in quella scuola, ma ora si era diplomato e l'aveva perso di vista. Faceva parte anche del glee club della scuola: i Warblers con cui aveva vinto tutti gli anni le Regionali, ma arrivavano sempre quinti o sesti a livello nazionale. Quella sarebbe stata la cosa che gli sarebbe mancata di più: cantare con i suoi compagni, organizzare feste e divertirsi tutti insieme.
Per quell'anno si era ripromesso di avere la media perfetta (risultato che aveva sempre raggiunto), essere un ottimo rappresentante di istituto (dopo essere stato eletto l'anno precedente) e sopratutto di accaparrarsi tutti gli assoli per le competizioni. Così per la domanda di ammissione alla NYADA avrebbe guadagnato parecchi punti.
Con tutti questi buoni propositi Kurt attraversava il corridoio per raggiungere l'aula di matematica, ovviamente però doveva scontrarsi con l'unico possibile problema che poteva avere nel realizzare il suo piano: Sebastian Smythe, che stava decisamente importunando il suo vicino di armadietto, Thad, impedendogli di usufruire del proprio armadietto. Aveva provato in tutti quegli anni a infilarsi nei pantaloni di Thad, ma questo era uno dei pochi che lo aveva respinto e ovviamente lo spilungone non poteva mandarlo giù. Se non si fosse capito anche Sebastian aveva gli stessi gusti di Kurt e se non fosse stato un arrogante, presuntuoso, figlio di papà Kurt avrebbe perso la testa per un ragazzo così attraente.
-Smythe, togliti-
-Oh ma guarda chi si rivede! Sei tornato dal paese degli unicorni, Hummel?-
Sebastian si era voltato per poterlo osservare dall'alto e mettergli timore, ma quell'estate Kurt si era alzato parecchio ed ora non c'era più quell'enorme scarto dell'anno prima. Thad nel frattempo ne approfittò per dileguarsi.
-Come ti ho già detto, Smythe, togliti dal mio armadietto-
-Non credo lo farò. Trovo molto più divertente torturarti e soprattutto metterti in guardia. Vedi di non intralciarmi: gli assoli sono miei e pure l'iscrizione alla NYADA, capito?-
-Non mi fai paura, Mangusta-
-Starei attento se fossi in te, Checca- questa volta se ne andò e lasciò a Kurt l'opportunità di aprire il suo armadietto e appoggiare la sua borsa.
Ricordate quando dicevo che a Kurt sarebbero mancati gli Warblers? Beh, non proprio tutti.
Sebastian Smythe era il figlio di un ricco pubblico ministero e non aveva mai frequentato una scuola pubblica. Ragazzo molto ambizioso e sicuro di sè, raggiungeva qualunque suo scopo. Sia per quanto riguardava i ragazzi, sia per quanto riguardava la scuola. Alla Dalton non aveva rivali se non quella Checca isterica, che veniva dalla scuola pubblica, e che si divertiva a fregargli gli assoli o la supremazia nella media scolastica. Non che lo superasse, ma ogni anno avevano la stessa identica media. L'unica cosa in cui non si confrontavano ero lo sport visto che lui era capitano della squadra della scuola. Insomma a Hummel la rappresentanza studentesca a lui il ruolo di capitano. Non si erano piaciuti dal primo sguardo, a pelle e poi quando iniziarono a competere, visto il loro agonismo naturale cominciarono ad insultarsi e i loro battibecchi erano diventati delle leggende. Quando capitavano spesso si formava intorno a loro una massa di gente curiosa di vedere chi ne uscisse vittorioso, ma come con gli assoli erano sempre testa a testa. Se la volta prima vinceva uno, la volta dopo toccava a l'altro. Condividevano pure lo stesso dannato sogno di andare alla NYADA e dato che era raro che due persone della stessa scuola venissero ammesse, si erano messi in testa di dover superare a tutti i costi l'altro.
Finite le lezioni, i Warblers si riunirono visto che doveva eleggere un nuovo capo consiglio. Wes si era diplomato e una delle sedie era di conseguenza rimasta vacante. Ovviamente Kurt e Sebastian si proposero.
-Kurt e Sebastian non possiamo accettare la vostra candidatura- disse Thad, molto tranquillamente aspettando solo la loro reazione.
-Perchè?- urlarono in coro Kurt e Sebastian, prima di scambiarsi occhiate al vetriolo.
-Perchè non siete oggettivi quando valutate le performance dell'uno e dell'altro-
-Non è vero: se Hummel avesse una bella voce glielo direi, ma visto che si ritrova quella di una donnina isterica, non posso che trovarla fastidiosa-
-E se Smythe la smettesse di attirare l'attenzione del pubblico sui suoi denti, piuttosto che sulla sua voce, magari riusciremmo anche a vincere. Vi devo ricordare che l'anno scorso avete dato a lui l'assolo per le nazionali e non abbiamo vinto?-
-E l'anno prima allora, Checca? Chi è che ha avuto l'assolo?-
I due si scambiarono un altro sguardo poco gentile, prima di prestare attenzione nuovamente a Thad che si era schiarito la voce.
-Appunto. Questo conferma la mia teoria. Prima che voi arrivaste abbiamo già votato e il nuovo membro sarà Hunter Clarigton-
Sebastian ghignò divertito, visto che quello era il suo migliore amico lì dentro.
-Smythe non credere che ti farò sempre vincere. Sarò obbiettivo per quanto riguarda le assegnazioni degli assoli. Puoi anche smetterla di ghignare soddisfatto-
A quelle parole Sebastian si innervosì, mentre Kurt sorrise di gusto.
-Anche tu, Hummel non credere che vi lascerò bisticciare così per tutto l'anno. Siete i migliori qui dentro, è vero, ma non per questo noi saremo alla vostra mercé!-
Anche dal volto di Kurt scomparve il sorriso, quel ragazzo che veniva dall'accademia militare ci provava gusto a comandare e questo non gli piaceva per niente.
-Ora parliamo dei nostri avversari- prese parola Nick, altro membro del consiglio -quelli di cui dobbiamo preoccuparci di più sono le New Direction-
Sul volto di Kurt comparve subito un sorriso, molti dei componenti erano suo compagni delle medie e uno di loro era il suo fratellastro.
-Io li conosco- disse deciso Kurt -il mio fratellastro è capitano insieme alla mia ex migliore amica Rachel Berry. La Berry è sempre stata una bravissima cantante, anche Finn non è da scartare. Poi di pericolosi ci sono Mercedes Jones che ha una voce portentosa e Santana che canta divinamente e ha un certo sex appeal. Infine ci sono i due ballerini Mike Chang e Brittany S. pierce. Io non mi preoccuperei più di tanto, visto il professore che si ritrovano. Sceglie sempre canzoni brutte e le coreografie sono troppo incentrate sui due ballerini-
Tutti ascoltarono con attenzione le informazioni e Thad ne prese nota.
-Per oggi può bastare. Nella prossima riunione parleremo della scaletta- Nick guardò poi nella direzione di Kurt e Sebastian -sarà meglio per voi che non vi mettiate a litigare, chiaro?-
Entrambi si imbronciarono come se si fossero offesi e si guardarono in cagnesco prima di uscire dall'aula canto.
Qualche ora dopo, mentre Sebastian tornava dagli allenamenti di Lacrosse e Kurt dalla riunione di inizio anno con preside e insegnati si incontrarono e ovviamente non persero tempo per insultarsi.
-Come siamo eleganti, Checca! Hai trovato qualcuno che ti sopporti e ti porti fuori a cena?-
-No, idiota! Aveva una riunione con il preside-
I due si fermarono ognuno davanti alla porta della propria camera notando che erano attaccate.
-Non è la tua stanza, vero?-
-Invece sì, Checca. Siamo vicini di stanza-
Quell'anno che finalmente potevano avere una singola si ritrovavano l'uno accanto all'altro.
-Almeno so dove posso trovarti per la tua dose quotidiana di insulti, Hummel-
-Oh sì, ogni giorno aspetto il momento in cui vedrò la luce riflessa dai tuoi denti da cavallo che ti precede, per poi ascoltare la tua magnifica voce che ammalia tutti- ed era vero che ammaliava tutti. Sebastian era molto popolare, anche se molto temuto. Kurt non era da meno, il suo ruolo da Warbler e da rappresentante di istituto lo avevano reso molto popolare. Poi la sua lingua tagliente era rispettata da tutti, tranne che dalla sua nemesi storica.
-Vedi: lo ammetti pure tu. Sono magnifico. Tutti mi vogliono, tutti mi cercano.-
-Mister modestia, abbassa la cresta che è meglio. Non sei così popolare come credi-
-Neanche tu, Lady Hummel. Sei rappresentante solo perchè non mi sono voluto candidare e aggiungere un ulteriore impegno alla mia fitta agenda-
-Certo: hai così tanti impegni. Scommetto che la maggior parte riguardino lo Scandals e i ragazzi che ti sbatti per venti minuti-
-Che linguaggio poco consono alle signore e poi non immaginavo conoscessi dei luoghi così divertenti. Pensavo fossi tutto casa e chiesa-
-Solo perchè non ci vado tutte le sere come te, non significa che non conosca uno dei pochi locali gay dell'Ohio-
-Ah giusto, dimenticavo: sei lesbica-
-Ah giusto dimenticavo: sei un coglione- e si rinchiuse in camera sua sbattendo la porta.
-Tanto vincerò io, Hummel. È inutile che ti sforzi- urlò da dietro la porta Sebastian. Kurt non rispose, ma si ripromise che quell'anno lo avrebbe stracciato.
