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Capitolo 2
"Puoi avere indietro i tuoi giocattoli, Stark." disse Loki non appena la visiera di Iron Man si alzò.
"Presumo che ci sia un 'ma' da qualche parte."
"Non c'è sempre?"
"Cosa vuoi, cornuto?"
"Un equo processo."
"Scusami?"
"Se tornassi ad Asgard, Odino mi rinchiuderebbe per sempre nei sotterranei senza nemmeno lasciarmi parlare. Forse lo merito. Ma i miei crimini sono contro Midgard, non Asgard. Nonostante Odino si creda re dei Nove Regni, non credo sia giusto che lui-"
"Okay, fermo un attimo. Di che diavolo stai parlando?"
"Mi sto arrendendo, Stark."
"Arrenderti- Ma cosa-?" Stark diede un'occhiata confusa a Rescue – un altro eroe in armatura che al momento stava supervisionando l'incontro in caso fosse scoppiato un conflitto e Iron Man necessitasse di un sostituto. Il suo elmetto si aprì, rivelando Pepper Potts, amministratore delegato delle Stark Industries, nonchè miglior amica di Tony.
"Credo che ciò che sta cercando di dire sia che non desidera più essere re e che invece di scappare voglia ritenersi responsabile per i suoi crimini contro l'umanità." spiegò Pepper.
"Ciò che ha appena detto." annuì Loki.
"E tu gli credi?" Stark puntò Loki con un dito metallico.
"È possibile che stia dicendo la verità, ma è ancor più credibile che questo faccia parte di uno schema."
"Cosa mai potrei guadagnare da tutto ciò?" chiese Loki, sebbene in modo retorico.
"Non lo so ancora." Stark abbassò il visore. "Ma intendo scoprirlo." Stark estrasse un paio di pesanti manette, forti abbastanza da trattenere un dio, almeno per un certo periodo di tempo. "Se fai sul serio a proposito dell'arrenderti, ti dispiacerebbe provare queste?"
"Le hai sempre con te?" Loki allungò le braccia, mettendo i polsi nei vincoli i quali si chiusero di scatto.
"Solo quando ho intenzione di vederti."
"Sono commosso."
Iron Man e Rescue scortarono Loki in uno dei loro bunker. Non fece resistenza. Gli misero una benda, in modo che non vedesse dove stessero andando. Non fece resistenza. Lo misero in una cella dotata di un campo di forza. Non fece resistenza.
"Ho chiesto a Thor di avere una di queste create ad Asgard e inviata qui." spiegò Stark. "Questa cella può trattenerti e negare la tua magia."
"Lo so." rispose pacato Loki.
"Intendevo gettarti qui dentro un giorno, quando ti avremmo sconfitto."
"Lo so."
"Non mi sarei mai aspettato che ti ci saresti messo di tua spontanea volontà, però."
"Lo so."
Stark fissò Loki con irritazione.
"Non so quale diavolo sia il tuo gioco, ma non ho intenzione di prenderne parte. Non uscirai di qui fino a che non scoprirò quali sono i tuoi piani. E forse nemmeno allora."
Loki non rispose. Guardò Stark camminare fuori dalla stanza chiudendosi alle spalle alcune porte. Le luci si spensero. Il re fu lasciato da solo al buio.
